Mercoledì, 23 Settembre 2020

Habitat e specie Parco Marino Costa dei Gelsomini


infoQuesto tratto di costa è un'area ad elevato valore naturalistico ambientale - Sito di Importanza Comunitaria (SIC IT9350160 “Spiaggia di Brancaleone”) - ed è da tempo area di nidificazione delle tartarughe marine della specie “caretta caretta”.

Nei mari italiani, la Tartaruga “caretta caretta” è, tra i Cheloni marini, la specie più frequente ed è anche l’unica nidificante in Italia.

La specie è, tuttavia, fortemente minacciata di scomparsa in tutto il Mediterraneo e perciò protetta dalle seguenti normative internazionali e comunitarie:

  -  Direttiva Habitat 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, 1992;

 

  -  CITES, Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, 1973;

 

     -  Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa (Convenzione di Berna), 1979;

 

     -  Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica (Convenzione di Bonn), 1979;

 

     -  Protocollo relativo alle Zone Particolarmente Protette e alla Diversità Biologica nel Mediterraneo della Convenzione di Barcellona (Protocollo ASPIM), 1995.

 

Le cause del grave declino delle popolazioni mediterranee della tartaruga sono da ricercarsi nella considerevole riduzione dei siti adatti alla nidificazione, in conseguenza dei fenomeni d’antropizzazione ed erosione costiera, nonché nel diretto impatto che l’inquinamento marino, lo sviluppo del traffico nautico e, soprattutto, le attività di pesca, hanno su questi animali.

Negli anni compresi tra il 1960 ed il 1999 risultano accertati in Italia 94 casi di nidificazione.

 

Più in particolare, tra il 1985 ed il 1999, la nidificazione di Caretta è documentata (n = 74-75 nidi) in 4 aree principali: le Isole Pelagie, percentuale di nidificazione pari al 50.0%;

le coste ioniche di Puglia, Basilicata e Calabria percentuale di nidificazione pari al 27.0%; la costa meridionale della Sicilia percentuale di nidificazione pari al 20.3%;

la costa sarda percentuale di nidificazione pari al 2.7% (Mingozzi et al., 2006b).

Nell’arco temporale compreso tra il 2000 ed il 2005, le ricerche hanno condotto all’accertamento di 39 nidificazioni sulla costa reggina della Calabria, in gran parte, con 27 nidificazioni pari al 69.2%, concentrate lungo la «Costa dei Gelsomini».

Tali risultati collocano l’intero settore costiero, ma in particolare la Costa dei Gelsomini al primo posto, per portanza, come area di riproduzione di Caretta in Italia, ospitando la più alta percentuale di casi di nidificazione registrati tra il 2000 ed il 2005 a livello nazionale (totale n = 66) (Mingozzi et al., 2006b).

 

Si possono ora riconoscere, a livello nazionale, due principali aree riproduttive (Mingozzi et al, 2006b):

 

     a) Costa ionica reggina, dove la nidificazione si verifica con regolarità annuale;

 

     b) Isole Pelagie, dove la nidificazione è regolare, ma non con frequenza annuale.