Sabato, 04 Febbraio 2023

Le telecamere della Rai sono andate a Soverato dando risalto ad una delle iniziative in corso dell'Ente Parchi Marini Calabria

I Parchi Marini della Calabria Mare sono stati ospiti della trasmissione Unomattina estate condotta da Massimiliano Ossini e Maria Soave che va in onda tutte le mattine su Rai Uno, un programma che si prefigge di spaziare su tematiche più inerenti e più di attualità della stagione estiva. Nella mattinata di lunedì 27 giugno le telecamere della RAI si sono accese sulle acque trasparenti del mare di Soverato, dove ha sede il Parco Marino Baia di Soverato, per raccontare quello che di buono e di bello viene fatto sulle coste della Calabria, in tema di sostenibilità e tutela dell’ambiente.
Al collegamento sull’emittente nazionale è intervenuto il commissario straordinario Ilario Treccosti accompagnato da due studentesse Giulia Procopio e Natascia Cupello del Liceo scientifico “Guarisci-Calabretta” di Soverato che ha aderito alla campagna “Nei parchi marini Calabria ogni lattina vale” avviata nell’estate dello scorso anno in collaborazione con il Cial, Consorzio italiano allunimio, il cui direttore dottoressa Giuseppina Carmineo è stato ospite della trasmissione negli studi televisivi della RAI.

Ogni Lattina Vale è stata un successo già nell’estate scorsa per numero di comuni e lidi coinvolti e quantità di lattine in alluminio per bevande raccolte sulle spiagge dei Parchi Marini della Calabria tant’è che ha avuto una sua naturale continuazione nelle scuole dei Parchi Marino con il progetto “La scuola al centro….nei parchi marini Calabria ogni lattina vale” e continua con più consapevolezza ed attenzione per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente nella stagione estiva che sta per iniziare.
Ogni lattina raccolta è un rifiuto in meno che lasciamo sulle nostre coste, nei nostri fiume e che, inevitabilmente, va a finire in mare. Dall’alluminio raccolto – che è un metallo che si ricicla all’infinito – CIAl ha realizzato e consegnato ai Comuni ed alle scuole che hanno partecipato le “riciclette”, le bici realizzate con il riuso di 800 lattine, come dimostrazione tangibile di come un rifiuto può diventare una risorsa.
Con una punta di orgoglio, il Commissario Ilario Treccosti ha evidenziato il lusinghiero risultato ottenuto nell’estate scorsa che ha visto i Parchi Marini della Calabria superare aree costiere molto più attrezzate e conosciute di quelle calabresi.
«Il coinvolgimento delle scuole – ha dichiarato il Commissario – è evidentemente un investimento sul futuro, sulle nuove generazioni che possono e devono avare cura, più di quanto abbiamo saputo fare noi adulti, del nostro mare, delle nostre coste, della nostra terra».
«C’è una Calabria straordinaria, una Calabria meravigliosa, una Calabria “scrigno di biodiversità “– ha continuato il Commissario dei Parchi Marini – che ha bisogno di farsi conoscere e di essere conosciuta. L’Ente per i Parchi Marini sta investendo molto sull’aspetto della conoscenza per veicolare un messaggio positivo e di speranza».

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“Nei Parchi Marini della Calabria…Ogni Lattina Vale”

Ogni Lattina Vale è di scena sulle spiagge dei Parchi Marini della Calabria

l’iniziativa che vede la collaborazione tra Ente Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR), il Consorzio CIAL e che coinvolge i Comuni dell’area dei Parchi Marini calabresi.

Obiettivo: la raccolta delle lattine per bevande nei lidi balneari delle coste calabresi. 

 

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I VANTAGGI DEL RICICLO DELL'ALLUMINIO

Recupero di materiale prezioso
Recupero di materiale prezioso

Senza decadimento di qualità

Risparmio di energia
Risparmio di energia

Necessaria alla produzione del primario 

Riduzione delle emissioni
Riduzione delle emissioni

dei gas serra e riduzione delle attività estrattive

Alluminio
ESEMPIO DI ECONOMIA CIRCOLARE

Qualsiasi bene al termine del ciclo di vita viene dismesso ed avviato allo smaltimento, oppure in alternativa, ove possibile, al recupero ed al riciclo o riutilizzo.
Chiaramente, in un’economia di mercato, la possibilità di recupero di un bene dismesso è direttamente legata al suo valore residuo, nel senso che tanto maggiore è quest’ultimo, tanto più forte sarà la leva per favorirne il ritorno in ciclo.

Sotto questo punto di vista l’alluminio e le sue leghe sono dei materiali straordinari, in quanto possono essere riciclati indefinitamente senza penalizzazioni qualitative.

In tal senso, l’alluminio è un esempio perfetto di Economia Circolare.

Economia circolare è una locuzione che definisce un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo garantendo dunque anche la sua ecosostenibilità.

Secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, in un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.

I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”. Il modello economico lineare, negli anni, è dipeso dalla disponibilità di grandi quantità di materiali e energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

L'energia
NEL RICICLO DELL'ALLUMINIO

La produzione di 1 kg di alluminio di riciclo ha un fabbisogno energetico che equivale solo al 5% di quello di 1 kg di metallo prodotto a partire dal minerale; è soprattutto per questo motivo che i rottami di alluminio hanno una valorizzazione economica positiva ed è economicamente conveniente il loro recupero e riciclo. 

Con queste interessanti caratteristiche si definisce così il ciclo virtuoso del metallo leggero, che viene spesso indicato come una banca di energia, in quanto conserva quella che assorbe per essere prodotto, ne fa risparmiare in esercizio e ne restituisce quando viene riciclato; il risultato finale è che il suo impiego comporta non solamente un enorme risparmio di risorse ma anche un corrispondente vantaggio ecologico, con abbattimento di emissioni rispetto alla produzione primaria e certezza di rientro nel ciclo degli usi al termine della vita del prodotto o del componente, quindi con nessun rischio di impatto ambientale.

E’ facile comprendere che l’attitudine al riciclo viene considerata oggi uno degli attributi di maggior rilievo dell’alluminio, con tutta una serie di stimolanti implicazioni di carattere economico, ambientale e sociale.

Non è per caso quindi che, seguendo una progressione straordinaria negli ultimi decenni:

circa il 50% di tutto l’alluminio grezzo prodotto in Europa Occidentale derivi da materiale recuperato e riciclato e che addirittura in Italia la percentuale arrivi al 100%.

I vantaggi derivanti da questa attitudine del metallo leggero sono di tutta evidenza, l’alluminio secondario è equivalente al metallo primario ottenuto dal minerale, anche dopo numerosi cicli di vita.

Perchè riciclare l'alluminio?

La raccolta differenziata, il riciclo e recupero dell’alluminio apportano numerosi benefici alla collettività in termini di:

  • Economia, il riciclo dell’alluminio è un’attività particolarmente importante per l’economia del nostro Paese, storicamente carente di materie prime.

  • Energia. il riciclo dell’alluminio permette di risparmiare il 95% dell’energia necessaria a produrlo dalla materia prima.

  • Materia, il riciclo degli imballaggi in alluminio permette di recuperare materia prima preziosa, utilizzabile per la realizzazione di nuovi prodotti.

  • Ambiente, il riciclo dell’alluminio permette di salvaguardare l’ambiente e le sue importanti risorse naturali.

Le Fonderie
PER IL RICICLO DELL'ALLUMINIO

Di seguito le fonderie che hanno dichiarato a CIAL quantità di rottami di alluminio nonché di rifiuti di imballaggi in alluminio riciclate e la loro distribuzione regionale.
Nel 2020, la produzione di alluminio secondario, categoria nella quale sono ricompresi gli imballaggi di alluminio post consumo, è stata pari a 872Kton.
Il fatturato relativo all’anno 2019 della totalità delle imprese indicate è di circa 1,95 miliardi di euro e l’occupazione complessiva si attesta sui 2mila addetti.
Le fonderie elencate inviano a CIAL individualmente entro la fine del mese di febbraio di ogni anno, la scheda di autodichiarazione dell’attività riferita all’anno precedente. Dal 2019 il dato viene acquisito anche semestralmente entro il mese di luglio.
I dati sono resi disponibili da CIAL solo in forma aggregata, in relazione alla loro riservatezza.
A titolo informativo, a tali quantità, sono da aggregare le quantità riciclate dai Remelters (rifusori) che non comprendono rifiuti di imballaggio.