L’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR), in attuazione dei propri compiti istituzionali di salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, ha avviato un progetto pilota di monitoraggio e tutela attiva dell’Isola di Dino e dei suoi fondali, in collaborazione con la Regione Calabria – U.O.A. “Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo” – Settore 3 “Difesa del suolo, tutela del territorio e prevenzione calamità forestali”.

L’iniziativa, parte integrante del programma regionale “Tolleranza Zero”, rappresenta un modello avanzato di sinergia tra strutture regionali competenti e vede l’EPMR, in qualità di gestore delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), impegnato nella protezione degli habitat prioritari e delle specie di interesse comunitario presenti in:
- ZSC IT9310034 – Isola di Dino (ambiente terrestre)
- ZSC IT9310035 – Fondali Isola di Dino – Capo Scalea (ambiente marino).

Finalità strategiche
Il progetto mira a:
- Tutela della biodiversità marina e terrestre, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica, alle grotte sommerse e semi-sommerse, e alle specie protette.
- Prevenzione e segnalazione precoce di incendi e scarichi illeciti in mare.
- Sorveglianza attiva e deterrenza di comportamenti dannosi, quali ancoraggi selvaggi, campeggi abusivi e abbandono di rifiuti.
- Sensibilizzazione della popolazione e dei visitatori sull’importanza della tutela ambientale.

Metodologia innovativa
Grazie all’assegnazione di droni da parte del Settore regionale competente, e all’impiego di personale formato e accreditato, l’EPMR attua:
- Missioni di sorvolo programmate e a sorpresa nei periodi di maggiore pressione antropica.
- Rilievi foto e video georeferenziati e trasmessi in tempo reale alla Control Room regionale.
- Integrazione nella piattaforma digitale regionale, garantendo interoperabilità, tracciabilità e tempestività di intervento.
- Attivazione diretta delle Forze dell’Ordine in caso di eventi critici.
Durata e valore pionieristico
Con validità sperimentale il progetto si propone come intervento pilota per la tutela delle aree costiere ad elevata vulnerabilità ecologica.
L’approccio integrato tra monitoraggio tecnologico, prevenzione e collaborazione istituzionale potrà costituire un modello replicabile in altre aree marine protette della Calabria e oltre, rafforzando il presidio attivo del patrimonio naturale regionale.
